Le stoviglie in bambù? “Non sempre green e spesso pericolose per la salute”

Uno studio di Altroconsumo afferma che bisogna distinguere tra i tipi di prodotti, alcuni dei quali non sono adatti ad esempio ad entrare in contatto con alimenti caldi

Raccolta del bambù - Foto archivio ansa

Le stoviglie in bambù si stanno diffondendo sempre di più perché sono belle, leggere, pratiche, colorate e ideali per essere utilizzate dai bambini. Ma le cose potrebbero non essere come si crede.

La ricerca

Altroconsumo ha analizzato 14 prodotti acquistati nei negozi e online, denunciando gravi carenze nelle informazioni fornite o, in alcuni casi, informazioni ingannevoli. Dai risultati pubblicati sulla rivista 'Altroconsumo Inchieste di febbraio 2020' emerge innanzitutto che circa la metà dei campioni si è definita eco-friendly e biodegradabile. Questa dicitura però non può essere veritiera in quanto tutti i prodotti contengono una resina sintetica a base melaminica che non è biodegradabile né riciclabile e, visto che è impossibile separarla dalla parte in bambù, il prodotto finirà comunque in discarica o nell'inceneritore. Eppure solo 3 dei prodotti analizzati indicano in etichetta la presenza di materiali diversi dal bambù mentre gli altri prodotti non presentano informazioni specifiche lasciando credere agli acquirenti di essere realizzate interamente nel materiale vegetale.

Sicurezza

Informazioni carenti sono state rinvenute anche per quanto riguarda la sicurezza d'uso di queste stoviglie: solo 6 prodotti su 14 riportano indicazioni relative alle temperature di utilizzo dei prodotti con l'avvertenza di mantenersi entro certi limiti. Inoltre non tutti i prodotti specificano in etichetta che queste stoviglie non devono essere utilizzate nel microonde: un punto particolarmente importante visto che il caldo favorisce il rilascio di sostanze nocive. L'organizzazione ha anche verificato se le stoviglie rilasciassero sostanze indesiderate una volta a contatto con alimenti caldi. Formaldeide e melamina, le due sostanze ricercate potenzialmente cancerogene, sono state riscontrate in quantità inferiori ai limiti di legge tranne nel caso del kit pappa Biubu, che ha rilasciato sostanze in quantità pari ai limiti massimi previsti dal regolamento europeo e per questo si trova all'ultimo posto della classifica. Il massimo punteggio, ovvero 5 stelle, è stato assegnato solo a due tazze (Casa Collection e Heyholi) e a un kit pappa (Lesser & Pavey) che si sono dimostrati sicuri, non mostrando alcun rilascio di formaldeide e melamina.

La denuncia

A partire dai risultati dei test, Altroconsumo ha segnalato all'Autorità garante della concorrenza e del mercato queste pratiche volte ad influenzare in maniera scorretta gli acquisti dei consumatori, chiedendo di aprire una istruttoria e procedere con eventuali sanzioni ed interventi. A confermare le conclusioni di Altroconsumo ci sarebbe anche un recente studio dell'istituto tedesco che si occupa di sicurezza alimentare (BfR), che analizzando i dati di migrazione di centinaia di stoviglie a base di resina melaminica, con e senza bambù, ha concluso che non sono adatte a ripetuti contatti con sostanze calde. Addirittura l'ente tedesco ha evidenziato che le stoviglie contenenti bambù possono rilasciare una quantità di formaldeide e melamina negli alimenti caldi maggiore rispetto alle classiche stoviglie in sola resina melaminica.

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