"Stop al commercio illegale di cani e gatti nell'Ue, favorire le adozioni"

L'Eurocamera chiede una stretta al traffico di animali domestici attraverso un sistema comunitario obbligatorio per la registrazione, certificazione più rigida degli allevamenti e sanzioni maggiori per chi viola le norme

Un'operazione della polizia contro il traffico illegale di cani

Un sistema obbligatorio Ue  per la registrazione di cani e gatti, sanzioni più severe per il commercio illegale e misure per favorire l’adozione all'acquisto degli animali domestici. Sono i punti centrali di una risoluzione approvata dal Parlamento europeo a Strasburgo per contrastare un fenomeno sempre più preoccupante, quello del traffico criminale legato ai cosiddetti animali da compagnia. 

Si stima infatti che ogni anno nell'Ue vengano venduti almeno 500mila cani, "la maggior parte dei quali non è registrata", scrive il Parlamento europeo. "Una parte degli allevatori commerciali - aggiunge - sta inoltre abusando della legislazione Ue sui movimenti a carattere non commerciale degli animali da compagnia". Il commercio illegale, prosegue, "causa sofferenze per gli animali, diffusione di malattie, e genera introiti elevati per la criminalità organizzata internazionale". Ecco perché Strasburgo chiede alla Commissione europea un piano d'azione per far fronte a questo fenomeno. 

Secondo la risoluzione, votata a larghissima maggioranza (3 contrari e 19 sostenuti su circa 700 deputati), l'Ue deve introdurre un sistema comunitario obbligatorio per la registrazione di cani e gatti, una definizione Ue degli impianti di allevamento commerciale su larga scala, noti come ‘fabbriche per cuccioli’, una migliore applicazione della normativa esistente e sanzioni più severe. Inoltre, servono misure per incoraggiare le persone ad adottare, piuttosto che acquistare, animali domestici.

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