Europa con sempre meno boschi, il disboscamento in crescita del 49%

Gli esperti avvertono che con il taglio degli alberi si riduce anche la capacità di assorbire anidride carbonica, e dunque di compensare l’inquinamento dell’uomo

Foto archivio Ansa HENG SINITH

Negli ultimi anni l'Europa ha perso una superficie di boschi e foreste notevolmente maggiore a causa del fenomeno del disboscamento. I dati suggeriscono che con la perdita di alberi e vegetazione, il suolo del Vecchio Continente ha ridotto sensibilmente anche la propria capacità di assorbimento del carbonio e dunque di compensare l'inquinamento atmosferico. Un fattore che rende ancora più in salita la difficile strada verso la neutralità climatica da raggiungere, secondo i piani dell’Unione europea, entro il 2050.

I dati

Molte foreste dell'Ue - che rappresentano ancora circa il 38% della superficie europea - vengono utilizzate per la produzione di legname, e dunque ‘sfoltite’ regolarmente. Secondo le rilevazioni satellitari, il taglio di alberi risulta in forte crescita negli ultimi anni, con una perdita di biomassa del 69% dal 2016 al 2018, rispetto al periodo 2011-2015. L’area forestale sacrificata è aumentata del 49% nello stesso periodo di confronto, secondo i dati pubblicati dalla rivista Nature Research. La perdita di vegetazione forestale è più pronunciata in Svezia, che ha rappresentato il 29% dell'aumento della raccolta di legna e in Finlandia (+22%). Molto meno colpiti sono stati i boschi in Polonia, Spagna, Lettonia, Portogallo ed Estonia, che hanno rappresentato - messi assieme - circa il 30% dell'aumento nei 26 Paesi monitorati.

Le conseguenze

Le foreste compensano circa il 10% delle emissioni di gas serra emessi dall'Ue. Dal momento che gli alberi tagliati vengono di norma sostituiti con nuove piante, si calcola che nel lungo periodo la perdita di capacità di assorbimento dell’anidride carbonica potrebbe non essere così disastrosa come appare dai numeri sul disboscamento.

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Le cause

Tra i fattori che stanno portando a una crescita degli ettari di bosco sacrificati per le attività economiche vi sono l'aumento della domanda di legname e prodotti derivati, come la carta, ma anche una maggiore combustione di biomassa. In tal caso, secondo i ricercatori, è importante fare in modo che eventuali impatti negativi vengano rapidamente contenuti.

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