Green Deal, il 56% aziende agricole italiane ha avviato investimenti verdi

Secondo un'indagine il 29% delle imprese non ha gli strumenti per investire nelle riconversioni ecologiche mentre il 15% dichiara di non essere interessato

Un bicchiere mezzo pieno, o mezzo vuoto, a seconda della prospettiva da cui si guarda. In Italia è del 56% la percentuale di imprese agricole che ha avviato un percorso di investimenti ecologico.

L'indagine

Lo rivela un'indagine che ha coinvolto all'inizio del 2020 un campione di oltre mille aziende di settore italiane con una Sau (superficie agricola utilizzata) media di 63 ettari. Il dato è stato ufficializzato nel corso del primo appuntamento dell'iniziativa AgriCommunity curata da Nomisma, in collaborazione con Edagricole, dedicato alle strategie del Green Deal sull'economia circolare, biodiversità e "farm to fork", della Commissione europea. L'Indagine ha registrato che il 29% delle aziende non ha gli strumenti per investire e il 15% dichiara di non essere interessato. Tra gli elementi economici emersi risulta inoltre che poco meno di un quarto delle imprese del campione ha adottato il sistema di coltivazione biologica, "con un'incidenza sulla propria superficie agricola pari al 18%", la media nazionale è del 15%. È registrato che "appena il 24% delle imprese agricole intervistate dispone di un parco macchine con un'età media inferiore ai dieci anni e solo un ristretto numero possiede macchine con sistemi di guida assistita/semi-automatica/Gps integrato (13%)".

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Le sfide del Green Deal

"Nella sfida del Green Deal europeo gli agricoltori dovranno assumere un ruolo centrale, da protagonisti", osserva Paolo De Castro, coordinatore S&D alla commissione agricoltura del Parlamento europeo. "Come abbiamo più volte sottolineato c'è infatti il rischio che di fronte a nuovi vincoli produttivi il piano in chiave ambientale lanciato dalla Commissione Ue sia male interpretato e visto come una penalizzazione, anziché un'opportunità", ha aggiunto l'eurodeputato del Pd.

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