L'appello dei birrai: “Ridurre l'Iva sull'alcool per aiutare ristoranti e locali notturni”

La lobby europea di 'bionde' e doppio malto loda l'esempio della Germania, dove il Governo ha abbassato le tasse sulle bevande dal 19 al 16%. Proposta l'aliquota ridotta anche per i piccoli birrifici e i prodotti a bassa gradazione

La riduzione dell’Iva sull'alcool in tutta Europa aiuterebbe enormemente il settore della ristorazione, ma anche i tanti bar, pub e locali notturni duramente colpiti dalle misure di distanziamento sociale che si sono rese necessarie per prevenire il contagio di Covid-19. La proposta di riduzione delle aliquote arriva dall’organizzazione Brewers of Europe, che rappresenta circa 8.500 produttori di birra in tutta l’Ue. La proposta prende spunto dalla decisione del Governo tedesco di ridurre le tasse sull’acquisto di birra dal 19 al 16%, proprio con l’intenzione di salvare imprese e posti di lavoro

L'esempio tedesco

"Ogni volta che i Governi hanno preso la coraggiosa decisione di ridurre le imposte indirette, in particolare sulla birra, le entrate statali sono automaticamente aumentate”, sostiene Pierre-Olivier Bergeron, segretario generale di Brewers of Europe. Il rappresentante dei produttori di bionde, rosse e doppio malto in tutto il continente, intervistato dalla testata online Euractiv, ha ritenuto “possibile” una legislazione “sulle aliquote ridotte per i piccoli produttori di birra”, ma anche “per la birra a bassa gradazione alcolica” con un “differimento o persino un rimborso dell'accisa su birra che non è stata consumata e che ha dovuto essere distrutta”, ha spiegato riferendosi alle imprese del settore.

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Gli effetti della crisi

Secondo le prime stime sull’impatto del Covid, il settore della birra in Europa ha perso un terzo del suo mercato a causa delle misure di confinamento e i danni economici sono stato particolarmente accentuati per i piccoli birrifici, che negli ultimi mesi hanno avuto serie difficoltà a raggiungere i consumatori. “Nel dicembre 2019 - aggiunge Bergeron - il settore della birra in Europa rappresentava oltre 10mila fabbriche”. Ma “tra un anno difficilmente saremo in grado di registrare lo stesso numero”, conclude con amarezza. 

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