Coronavirus, allarme Onu: si rischia carestia di proporzioni bibliche

Per il direttore del Programma alimentare mondiale “bisogna agire subito per evitare che in milioni muoiano di fame”

Foto Ansa EPA/NIC BOTHMA

Milioni di persone potrebbero soffrire a breve la fame come conseguenza della pandemia di coronavirus.

Pandemia di fame

Il mondo rischia una vera e propria "una carestia di proporzioni bibliche" ha avvertito il direttore esecutivo del Programma alimentare mondiale (Pam), David Beasley, che ieri davanti al Consiglio di sicurezza dell'Onu ha rimarcato che "siamo anche a un passo da una pandemia di fame". "Devo avvertivi se non ci prepariamo e non agiamo ora per garantire l'accesso, evitare carenza di finanziamenti e interruzioni degli scambi, potremmo trovarci ad affrontare più carestie di proporzioni bibliche nell'arco di pochi mesi", ha detto Beasley all'Onu. Sono oltre 30 i Paesi a rischio fame, e in 10 di questi già oggi più un milione di persone è a un passo della fame. "Non stiamo parlando di persone che vanno a letto affamate stiamo parlando di condizioni estreme, stato di emergenza, le persone stanno letteralmente andando incontro alla fame. Se non procuriamo cibo alle persone, le persone moriranno. È più di una semplice pandemia: sta creando una pandemia di fame. Questa è una catastrofe umanitaria e alimentare", ha dichiarato il direttore esecutivo al Guardian.

2020 anno già difficile

Nel suo intervento all'Onu, il numero uno del Pam ha rimarcato che, già prima che iniziasse la pandemia di Covid-19, era chiaro che "il 2020 avrebbe fatto registrare la peggiore crisi umanitaria dai tempi della II Guerra Mondiale per diverse ragioni". Beasley ha ricordato "le guerre in Siria e Yemen", le "crisi in Sud Sudan, in Burkina Faso e nella regione centrale del Sahel", l'invasione di locuste in Africa, e "i disastri naturali più frequenti", senza dimenticare "la crisi economica in Libano, che colpisce milioni di rifugiati siriani", e ancora "la Repubblica democratica del Congo, il Sudan, l'Etiopia, e la lista prosegue".

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Servono stanziamenti

"Siamo già alle prese con la tempesta perfetta", ha ammonito, sollecitando quindi lo stanziamento dei circa due miliardi di dollari già promessi. Stando al rapporto diffuso ieri dall'Onu e altre organizzazioni partner, sono almeno 265 milioni le persone a rischio fame a causa della crisi coronavirus, il doppio del numero stimato prima dell'inizio della pandemia. Ma "se riceviamo il denaro e teniamo aperte le catene di approvvigionamento, possiamo evitare la carestia possiamo fermare tutto questo se agiamo ora", ha concluso Beasley.

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